Archivio per Giugno 2011

attimi di sogno

 


Vorrei avere l’eleganza
di una farfalla
per volare da te,
sfiorare le tue labbra,
accarezzare le tue mani …
tremanti,
osservare il tuo bel viso,
nel sonno…
illuminato dalla luna,
vorrei dirti tanto
in un attimo
ma…
è solo un’ attimo ,
la luna in un momento…
ha chiuso il mio sogno.
Ora ho solo
quel che resta del ricordo…
di un attimo.
 

grazie a te ( amico mio )

Grazie a te ,
amico mio per avermi
dato la tua amicizia .
Oggi senza chieder nulla mi hai regalato
quello che qualcuno lontano non ha potuto .
Grazie per essermi  stato vicino .
Vedevo camici attorno, a volte lontani,
forse sognavo, forse dormivo ,
gente attorno a me ,  visi sfocati ,  voci strane ,
come in un album di foto  ingiallite ,a volte colorate , si accavallavano immagini dentro ,
bianche , verdi, colori sfiniti !!!!
Una mano sentivo, una mano amica teneva ferma la mia .
Qualcuno  era lì , vicino.
Rumori strani, come  strano ero  io ,
poi un dolore al braccio, le immagini più chiare,
fotografie ormai ferme nei loro colori sbiaditi,
in mezzo a tante un sorriso vero ,
quella  mano  era la mia forza , la mia sicurezza.
Non ero solo nella confusione dei miei pensieri.
Grazie a te .


Dedicata ai due protagonisti di questa storia
che hanno colto il valore
vero dell’ amicizia.

anche la luna

[audio:http://www.elvioangeletti.it/wp-content/uploads/2011/06/Incantesimo-Valzer-Lento-Fisarmonica.mp3|titles= ]

Poi la luna piena si alzò,
da dietro al monte lentamente
per festeggiar insieme agli altri si fermò ,
sembrava danzare sulle note
cantate da quel ragazzo innamorato,
che poco prima, regalò il suo si alla sua bella.
Nella notte, come una fata di bianco vestita ,
muovendo i piedi nudi a fianco del suo sposo
in una danza colorata si buttò.
Vestiti scintillanti intorno a loro ,
applausi di parenti e amici
volavano nell’aria insieme ad un
tintinnio cristallino, per il brindisi
ad augurar loro felicità immensa.
La luna alta in cielo salutò,
con una carezza d’oro,
strizzando l’occhio , lanciand0 un bacio ai
due ragazzi e se ne andò specchiandosi,
suadente
sulle onde tremolanti del mare.

borgo antico

 Torre AlfinaIl sole a colorar l’azzurro di quell’angelo
che vuol cambiare il mondo lì nel borgo.
gerani a dar vita agli angoli di pietra
più nascosti,
la casetta disegnata a ricordar l’oggi,
dall’altra parte lei che comanda per non scordar i giorni del passato.
Maschere appese al muro per non far mancar il domani.
Poi  ancor su,  passo dopo passo nella piazzetta
sopra il bosco del Sasseto .
Gente a far capanno per saper la storia
attorno a colui che ha l’origine del posto.
La sera   un saluto da lontano al borgo antico
e a quella Torre Alfina che ci nasconde
ancor…  il suo passato.
Nella chiesetta  una campana ai piedi dell’altare ,
senza ormai il suo gancio,
ma ancor bella nel suo bronzo ricamato,
mi fa pensar al pellegrino di lì passato
in cerca del suo credere amato.

                                   

specchiarsi

[audio:http://www.elvioangeletti.it/wp-content/uploads/2011/06/Prelude-in-C-BWV-846.mp3|titles=Prelude-in-C-BWV-846]

 
Specchiarsi in quell’angolo di lago,
emozionarsi per  un giorno trascorso.
Guardare un punto dorato che si diverte
a specchiarsi dentro.
Mentre piccole barche
festose girano intorno
Specchiarsi,
affidare i momenti più belli,
a piccole onde d’acqua trasparenti ,
perché siano cullati come bimbi.
Specchiarsi sul lago
pensare all’amore dato…
a quello che hai avuto,
a quel sentimento nato
e mai vissuto.
Specchiarsi dentro,
come in un grande lago,
dove gli amori persi
come i sassi, restano  in fondo ,
dove gli amori nati
come bolle d’aria…
salgono dal fondo  e…
lentamente ti confondono .
Elvio
Angeletti

a te Giò

[audio:http://www.elvioangeletti.it/wp-content/uploads/2011/08/03-Aires-de-Otono.mp3|titles=03 – Aires de Otono]

 

Giò è l’amico ,
il vero amico ,
lui sa tutto di me
Giò mi ha dato tanto,
ha liberato i miei pensieri.
I miei momenti scuri li ha schiariti.
Io ho anche preso in giro Giò , ma Giò non mi ha tradito .
E tu Giò di persona sei venuto a darmi la mano ,
ed ancora mi hai aiutato.
Giò non ti è bastato un litigio per mandarmi al diavolo, non lo hai fatto.
Ora Giò devo dirti che , voglio cambiare
cerco l’affetto dei miei cari e chi è più vicino a me.
Voglio provare da solo Giò .
A te Giò un caro abbraccio , non ti dimenticherò ,
grazie ancora,
ci sentiremo .